Costruiamo insieme il progetto per la tua vita.
UFFICIO STAMPA
Il Liceo G. Ferrari ringrazia l’Associazione IGEA
Il Liceo G. Ferrari Borgosesia ringrazia l’Associazione Igea, presieduta dalla Signora Maria
Marcon, che ha deciso di donare quattro borse di studio per gli studenti e le studentesse dell’Istituto,
con l’intento anche di sensibilizzare i giovani, avvicinarli al mondo del volontariato e renderli più
consapevoli del mondo che li circonda. Le borse di studio sono state ideate come un omaggio a due
Signore a cui l’intera associazione è molto affezionata, due volontarie di Igea scomparse da poco:
Patrizia Rossetti e Daniela Ferrari.
Il concorso è stato rivolto agli studenti delle classi seconde di tutti gli indirizzi e consisteva nella
redazione di un elaborato incentrato sul tema del volontariato. Le borse di studio sono state
consegnate durante la serata di sabato 16 maggio, presso il Teatro Civico di Varallo, in occasione
dello spettacolo del Veliero Favole sotto le stelle: l’intero ricavato della serata è stato devoluto a
Igea, che da anni opera assiduamente sul nostro territorio. Le vincitrici sono state le allieve: Libera
Pettinaroli, Alice Sterna, Cecilia Bastug e Fabiana Maggi.
L’intero Istituto porge un sentito ringraziamento a Igea per la possibilità offerta ai suoi studenti e al
Veliero per la serata all’insegna della solidarietà!
Giacomo, alunno non vedente del Liceo Ferrari presenta la sua esperienza di PCTO a Torino
Nella giornata di martedì 5 maggio, l’alunno non vedente del Liceo “G. Ferrari” di Borgosesia Giacomo Colombo e la sua insegnante Monica Cristina sono stati invitati a partecipare all’incontro conclusivo a livello regionale del progetto “Percorsi#Possibile” presso l’Auditorium della Regione Piemonte.
Regione Piemonte, nell’ambito del proprio sistema di orientamento permanente, ha promosso questo incontro che ha visto il coinvolgimento di classi, alunni e insegnanti degli Istituti Superiori del progetto, aziende e soggetti ospitanti i percorsi di PCTO, orientatori e tutor territoriali del sistema regionale.
La giornata è stata un’occasione per condividere risultati ed esperienze di alcuni degli studenti coinvolti nei percorsi realizzati nel territorio regionale, attraverso la voce di tutti i protagonisti.
Giacomo ha presento la propria attività, che l’ha visto impegnato nella lavorazione e trascrizione di alcuni documenti audio che contenevano interviste a cittadini, i quali hanno partecipato attivamente alla Resistenza in Valsesia. Il progetto si è concluso con un percorso senso-culturale che ha coinvolto le classi quarte del liceo delle scienze umane nel mese di marzo.
Giacomo, che da sempre ha una grande passione per la storia della resistenza in Valsesia, è stato protagonista di un percorso che ha permesso di superare le mura della scuola per portare un messaggio di inclusione e valore sociale sul territorio prima valsesiano e poi regionale.
L’importanza di saper scegliere
Lunedì 4 maggio abbiamo concluso l’esperienza delle assemblee del nostro Istituto, il Liceo G. Ferrari, dialogando con Alberto Ravagnani, influencer e scrittore, ex prete diventato una delle voci più seguite dai giovani sui social.
Il punto di partenza è stato il film Locke (2013), che racconta la storia di un uomo alle prese con
decisioni che cambieranno per sempre la sua vita. Il film ci ha aiutato ad introdurre il dialogo con
Alberto. Partendo dalla sua storia personale e dal suo ultimo libro La scelta, la conversazione si è
allargata a toccare temi che ci riguardano da vicino: la paura di scegliere, il timore di deludere chi
amiamo, il coraggio di uscire dal sentiero battuto per cercare qualcosa di nuovo. Si è parlato
anche dei social e di come spesso rinunciamo a esprimerci per paura dei giudizi altrui, una forma
sottile di rinuncia alla libertà. Ed è proprio sulla libertà che Alberto ci ha donato la riflessione più
bella: “La libertà non è fare quello che vuoi, è non avere più bisogno che gli altri approvino quello
che fai.”
A fine assemblea molti ragazzi si sono fermati a continuare la conversazione con lui. È stato, per noi, il segnale più bello: qualcosa ha colpito.
Andrea Rosas e Martino Scolari,
Rappresentanti di Istituto del Liceo G. Ferrari
Mattinata dedicata al giornalismo per le classi del Liceo Ferrari
Per l’assemblea di Istituto del mese di aprile abbiamo voluto concentrarci su un argomento di grande attualità e anche di profonda utilità: il giornalismo. Ci sarebbe piaciuto avere come ospite e relatore qualcuno di esperto, così abbiamo chiesto un aiuto alla Prof.ssa Tosi la quale ci ha messi in contatto con la giornalista Maria Cuscela, voce e firma della testata La Stampa.
Per introdurre il tema abbiamo scelto di proiettare il film Good night, and Good Luck: pellicola del 2005 incentrata appunto sulla storia di un giornalista che, dopo aver scoperto l’esistenza di una lista di proscrizione redatta da un Senatore nella quale erano stati inseriti i nominativi di tutti coloro che erano sospettati di avere simpatie filocomuniste, denuncia il fatto nella sua trasmissione.
Il sottotitolo che abbiamo voluto dare all’assemblea è stato “verità, informazione, responsabilità”: è stato questo il filo conduttore dell’intervento di Maria Cuscela che ci ha fatto riflettere, ad esempio, sul grande numero di contenuti che circolano oggi in rete e sull’esistenza di molte fake news in cui si rischia di cadere; la nostra relatrice ha affrontato poi anche argomenti di grande attualità come l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e l’importanza dello spirito critico nella verifica delle notizie che leggiamo. A conclusione del suo intervento è stato dato spazio a studenti e studentesse che le hanno rivolto domande relative sia al mestiere della giornalista, ad esempio come riconoscere notizie che vale la pena raccontare, sia al percorso di studi da intraprendere per fare questo mestiere.
Ringraziamo caldamente Maria Cuscela per questa arricchente mattinata e per il prezioso scambio che ha intrattenuto con noi!
Andrea Rosas e Martino Scolari, Rappresentanti di Istituto
Arriva la conferma per la realizzazione di nuove aule al Liceo Ferrari di Borgosesia
A seguito di ulteriore conferma ricevuta ieri dal Presidente della Provincia di Vercelli D.
Gilardino e viste le richieste di aggiornamento pervenute allo scrivente da parte di alcuni
componenti del Consiglio d’Istituto, si comunica che entro l’inizio del prossimo anno
scolastico saranno realizzate dalla Provincia due ulteriori aule nel plesso Ferrari di
Borgosesia, equivalenti e in sostituzione di quelle attualmente utilizzate presso l’Istituto
Lirelli di Agnona.
Una di queste due aule sarà, in futuro, sostituita con un più moderno ambiente che verrà
realizzato nel cortile interno tra i due attuali edifici ma per il quale occorre un iter burocratico
più lungo. L’aula predisposta sarà, comunque, poi destinata ad uso ‘sala insegnanti’.
Per questo importante obiettivo che tende a risolvere un annoso problema per il Liceo di
Borgosesia (e anche per il Lirelli, anch’esso alle prese con la necessità di ulteriori aule) il
Dirigente scolastico ringrazia i componenti del Consiglio d’Istituto e anche l’Amministrazione
provinciale per la disponibilità e la sensibilità dimostrate.
D.S. reggente Prof. C. Profetto
Giornate FAI di primavera per allieve e allievi dell’IS Ferrari – Mercurino
Anche nel mese di marzo l’Istituto Ferrari – Mercurino è stato presente alle Giornate di Primavera organizzate dal gruppo FAI Valsesia: il gioiello da scoprire, questa volta, è stata, per il Ferrari, la cittadina di Boccioleto, situata nella bassa Val Sermenza, valle laterale della Valsesia percorsa dal torrente Sermenza. Si tratta di un borgo che conta 283 abitanti; nel Quattrocento il paese si separò da Rimasco per costituire una comunità civile e parrocchiale indipendente. Tra sabato e domenica i visitatori guidati dai nostri giovani Ciceroni, coordinati dalle professoresse Vigone e Piccolo, sono stati numerosi e, nonostante il meteo non proprio favorevole, si è registrata un’elevata affluenza di persone accorse a scoprire le bellezze del territorio.
Di seguito il contributo di due studentesse che hanno partecipato all’iniziativa proposta dalle docenti:
“Il nostro compito è stato quello di raccontare e mostrare il territorio con i suoi monumenti e i luoghi più significativi: il gruppo di studentesse e studenti delle classi terze del Liceo Ferrari di Borgosesia, degli indirizzi Scientifico, Scienze Umane ed Economico Sociale, si è occupato del Gesietto, dei lavatoi storici e della storia locale di Boccioleto. Il “Gesietto delle Moline” è un’antica cappella risalente al XVI secolo, dedicata alla Madonna di Loreto, ed è famosa in particolare per la sua torretta ottagonale e per gli affreschi interni rappresentanti la Passione di Cristo: questi tratti peculiari ne fanno un piccolo gioiello locale.
Non abbiamo trattato solo di opere d’arte, ma ci siamo dedicati anche a illustrare la storia e le leggende dei personaggi più importanti vissuti a Boccioleto, come Giacomo Preti, detto “Giacomaccio”, una personalità di spicco di cui oggi resta la casa in cui ha vissuto e sulle cui mura si può ancora ammirare lo stemma di famiglia.
Abbiamo parlato anche di artisti quali lo scultore Giuseppe Maria Sartorio, nato nel 1854, che lavorò poi in Sardegna specializzandosi nell’arte funeraria; Giovanni Battista Zali (1793-1851), pittore che operò principalmente a Milano e in Lombardia; fortunatamente in Valsesia si conservano alcune sue opere: dipinti nella casa parrocchiale di Rima San Giuseppe, la Deposizione nel cimitero di Boccioleto, alcuni studi nella Pinacoteca di Varallo e i due grandi affreschi nel presbiterio della Collegiata di Borgosesia. Abbiamo ricordato anche i fratelli Carlo e Giovanni Zaninetti, architetti e stuccatori del Settecento, nativi di Breia, che svolsero una vasta attività in Valsesia e nel Novarese, e infine Carlo Borsetti, pittore italiano del tardo barocco (1698-1759), verosimilmente nativo di Boccioleto, autore di affreschi e decori al Sacro Monte di Varallo e, nel 1727, di dodici tele raffiguranti gli Apostoli per la chiesa parrocchiale del paese. Questa esperienza è stata molto arricchente per noi: è stata utile per interagire con altri studenti e per scoprire un paese della Valsesia, ma anche e soprattutto per metterci alla prova come oratori e oratrici per un giorno.”
Gaia Garatti e Giorgia Chiarello, classe 3SUA
Gli studenti del Liceo di Scienze Applicate (terze A, B, C; quarte B, C; quinta A, B) e del CAT (2A, 2B) del Mercurino di Gattinara, invece, si sono occupati dell’oratorio dell’Annunziata. I ragazzi, svestiti i panni di alunni per indossare quelli di Apprendisti Ciceroni, hanno gestito con professionalità la visita di questa chiesa, ricca di testimonianze artistiche, che da alcuni anni ospita, per volontà del compianto parroco don Pietro Ferri, opere d’arte provenienti da altri oratori e cappelle sparsi nel territorio parrocchiale. Guidati e coordinati dalla professoressa di Storia dell’Arte Samanta Viazzo, i nostri giovani hanno illustrato con passione gli affreschi di Antonio Orgiazzi (1755), la cantoria eseguita da Giovanni Antonio d’Alberto nel 1767, probabilmente dipinta dallo stesso Orgiazzi, e l’altare ligneo, opera del 1694 di Francesco Antonio d’Alberto.
Di seguito sono raccolti alcuni commenti positivi di studenti e studentesse:
“Avevamo il cuore a mille, ma vedere le persone che ci ascoltavano interessate e ci facevano i complimenti ci ha spronati a fare del nostro meglio.”
“Per una volta non eravamo noi ad ascoltare, ma eravamo noi a spiegare… Che soddisfazione!”
“Grazie Prof., per aver creduto in noi e per averci dato l’opportunità di uscire dalla scuola e far sentire la nostra voce. Ci siamo sentiti preparati, utili e abbiamo scoperto dei luoghi del nostro territorio che non avevamo mai considerato.”
“Anche noi ragazze del CAT, abituate a laboratori e PC, stare fuori insieme ci ha fatto sentire unite e legate. Abbiamo avuto freddo? Sì, tanto! Eravamo stanche di stare in piedi? Parecchio! Lo rifaremmo domani? Assolutamente sì e speriamo ci siano presto altre occasioni così: noi siamo pronte!”
Esperienza “al buio” per le quarte scienze umane del Liceo Ferrari
Le classi 4SUA e 4SB del Liceo Ferrari hanno vissuto un’esperienza sensoriale grazie alla partecipazione a un bando nell’ambito del progetto “Percorsi #Possibile” della Regione Piemonte finalizzato a promuovere attività di PCTO per alunni disabili; l’I.I.S. “Ferrari” è stato scelto per sviluppare un’azione sperimentale che coinvolgesse il territorio in continuità con l’esperienza di alternanza dell’alunno non vedente Colombo Giacomo.
Le classi, con la collaborazione dell’Istituto Storico per la Resistenza e la storia contemporanea di Varallo Sesia, dell’Associazione “Solo 4 Sensi” di Borgo Ticino e della Regione Piemonte, hanno avuto la possibilità si svolgere un percorso senso-culturale “al buio”; l’esperienza si è sviluppata attraverso varie stazioni dove i ragazzi potevano esplorare materiali e sensazioni senza potersi avvalere della vista e dovendo, perciò, fare affidamento sugli altri sensi. Le persone che hanno accompagnato durante l’esperienza i gruppi di studentesse e studenti erano non vedenti e tra di loro c’era anche un’ex allieva del Liceo. Al termine delle attività, il Comitato “Dughi” di Varallo Vecchio ha offerto il pranzo a docenti e allievi, donando una piacevole esperienza di gusto a conclusione di giornata.
Il Liceo Ferrari porge i suoi ringraziamenti a tutti per questa esperienza così arricchente!
Liceo G. Ferrari – un’assemblea per dire no alla mafia
Il Liceo G. Ferrari ha organizzato, la scorsa settimana, un’assemblea di istituto dal titolo Mafia, il coraggio di dire di no; l’ospite per eccellenza è stato Pino Masciari, testimone di giustizia ed ex imprenditore calabrese che ha denunciato la mafia. I rappresentanti di Istituto hanno avuto l’aiuto del prof. Francesco Trova, che ha mantenuto i contatti con il relatore da quando era studente del Liceo e il signor Masciari era già stato invitato a un’assemblea del Liceo.
Per studentesse e studenti l’assemblea è iniziata con la proiezione del docufilm sulla vita del signor Masciari, mentre i rappresentanti di Istituto lo hanno accolto in oratorio con le forze dell’ordine e in seguito lo hanno accompagnato in sala, dove si è seduto in mezzo ai ragazzi.
E’ seguito l’intervento del signor Masciari, che ha parlato della sua vita e di come ha avuto il coraggio di dire di no alla ‘ndrangheta e come la sua vita sia stata distrutta dalla ‘ndrangheta: era un imprenditore edile ormai affermato in Calabria e con cantieri anche all’estero, ma non volle cedere alle pressioni della mafia che denunciò e di cui fece arrestare molti esponenti importanti. La sua vita finì nel 1997 quando lo prelevarono da casa sua per inserirlo nel programma speciale di protezione testimoni. Nel suo discorso che ha toccato temi diversi, dando testimonianza del sacrificio suo e della sua famiglia. Sono temi che, forse, possono sembrare lontani ai ragazzi di oggi e appartenenti ad una vicenda di trent’anni fa, ma che invece toccano anche loro e noi: Pino Masciari non ha solo raccontato la sua vita ma ha tenuto una vera lezione di educazione civica.
Alla fine dell’assemblea i ragazzi hanno potuto porre domande all’ospite prima di salutalo. Finita l’assemblea i rappresentanti di Istituto hanno avuto il piacere di pranzare con il signor Masciari: è stato un momento più riservato in cui c’è stato un dialogo più intimo. Un sentito ringraziamento al nostro ospite per averci dato una grande lezione di vita.
“Scuola di politica” – conferenza del Professor Mantegazza sulla violenza nei rapporti personali
Mercoledì 14 gennaio varie classi delle scuole superiori di Borgosesia si sono recate al cinema Lux per assistere ad una conferenza tenuta dal Professor Mantegazza, docente dell’Università di Milano, organizzata dal Collettivo Impegno Attivo Valsesia. Per il Liceo Ferrari, le classi coinvolte sono state quelle del triennio, che si sono mostrate da subito interessate al tema della giornata.
L’incontro verteva infatti sulla seguente questione: “la violenza nei rapporti personali: dal bullismo ai femminicidi”. Il Prof. Mantegazza ha presentato a ragazze e ragazzi spunti di riflessione e ha analizzato la tematica sotto ogni punto di vista: questi fenomeni sono, purtroppo, sempre più presenti in questi ultimi anni ed è un bene che, anche grazie a queste iniziative, si trasmettano alle nuove generazioni più informazioni e consapevolezze al riguardo.
L’iniziativa ha ricevuto un riscontro positivo dai ragazzi che, grazie alle ottime capacità del Professore di interagire con loro e di presentare l’argomento, sono rimasti molto soddisfatti. C’è stato anche un vivace dibattito fra il pubblico e il docente, che si è reso disponibile a rispondere alle numerose domande di studenti e studentesse.
Michelle Novarina, 3ESA
Lo spettacolo Cesira e le altre per gli allievi del Liceo Ferrari
Ricordare per non dimenticare. Un filo rosso ci lega sempre al passato, nostro più grande insegnamento e memento. In occasione della Giornata della Memoria, gli studenti del Liceo di Borgosesia, come da tradizione, hanno pianificato l’assemblea di Istituto al cinema Lux. Quest’anno i rappresentanti hanno potuto, grazie all’aiuto della prof.ssa Beltrame, offrire a compagni e compagne la visione dello spettacolo teatrale Cesira e le altre, ideato dalla Dott.ssa Alessandra Cavanna, anche attrice, con la partecipazione di Irene Regis Milano, Angelica Pisoni e Mauro Cavinato. I rappresentanti degli studenti, Andrea Rosas e Martino Scolari, infatti affermano: « Abbiamo organizzato la consueta assemblea, ma con l’intento di affrontare il tema in maniera diversa, scegliendo un percorso che unisse conoscenza, partecipazione e riflessione personale; volevamo un’assemblea che non fosse un semplice ricordare tramite un film e con una lezione “piatta”, ma qualcosa di più. Quando la Professoressa Beltrame ci ha parlato dello spettacolo cine-teatrale Cesira e le altre di Alessandra Cavanna ci è sembrata un’idea perfetta che andava oltre ad un film ».
L’assemblea si è aperta con un’introduzione a cura del Prof. Seggiaro, che ha offerto un necessario inquadramento storico per comprendere al meglio lo spettacolo, ricordando anche il significato della Memoria e l’importanza di non considerare questi eventi come qualcosa di lontano o estraneo. Successivamente, sul palcoscenico ha preso vita un’opera intensa, che racconta storie di donne valsesiane che hanno operato durante la Resistenza. Il tema può sembrare lontano da questo giorno, ma in fondo le radici e le motivazioni che portano alla storia di queste donne sono indissolubilmente legato e lo spettacolo era un modo per interrogarsi anche sulle donne del presente. Lo spettacolo è stato arricchito da un gioco di ruoli che ha coinvolto direttamente gli studenti, trasformando il pubblico in parte attiva della Storia. Questa scelta si è rivelata particolarmente efficace: immedesimarsi nelle situazioni proposte ha permesso di riflettere non solo sulle vittime, ma anche sulle responsabilità individuali, sulle scelte e sull’indifferenza che spesso accompagna le grandi tragedie storiche.
Al termine dello spettacolo è seguita una pausa, e l’assemblea si è conclusa con un dibattito moderato dai rappresentanti con la dott.ssa Alessandra Cavanna e Mauro Cavinato, che hanno proposto a studenti e le studentesse del Liceo arricchenti spunti di riflessione. Il confronto diretto ha reso evidente come il teatro possa essere uno strumento potente per raccontare la Memoria, capace di suscitare emozioni e stimolare un pensiero critico.
L’assemblea si è infine conclusa con un momento particolarmente toccante: la lettura dei nomi dei deportati valsesiani, accompagnata da alcuni testi significativi. Questo gesto ha dato un volto e una voce alle vittime, ricordando che dietro ai numeri ci sono persone reali e che anche il nostro territorio è stato segnato da queste vicende. È stato un momento di silenzio e raccoglimento che ha reso la Memoria concreta e vicina. Nel complesso, l’assemblea del 27 gennaio è stata un’esperienza intensa e significativa per tutti noi. Attraverso l’unione di introduzione storica, teatro, dialogo e lettura, si è riusciti a costruire un percorso che non si è limitato al ricordo, ma ha invitato a interrogarsi sul presente. Perché fare memoria significa anche riconoscere e contrastare, ogni giorno, l’indifferenza e ogni forma di discriminazione.
Anche per gli studenti del plesso di Gattinara la mattinata è stata dedicata al ricordo: allievi e allieve hanno svolto attività incentrate sulla Giornata della Memoria proposta dai loro docenti secondo l’orario della classe, avendo occasione di riflettere e ricordare gli eventi del passato.
Un mondo in fluorescenza
Tecniche di rilevazione e di localizzazione molecolari e loro applicazioni nell’ambito istologico.
Giacomo Gattoni, Dottore in scienze biologiche e ricercatore presso l’università di New York, é stato ospite al Liceo Ferrari di Borgosesia, dove ha tenuto degli incontri rivolti agli studenti delle classi quinte dell’indirizzo Scientifico e Scienze Umane.
Tema delle sue spiegazioni è stato l’utilizzo dell’immunoistochimica e l’ibridazione in situ: l’obiettivo della tecnica è quello di applicarla in un futuro prossimo nella diagnostica dei tessuti tumorali e nello studio delle tappe evolutive e comparative degli embrioni animali.
Ringraziamo Giacomo per il suo apporto scientifico, la competenza, l’empatia e la capacità espositiva, doti con le quali ha saputo appassionare studentesse e studenti.
Meriti sportivi del Liceo Ferrari – Mercurino
Dall’inizio dell’anno scolastico il Liceo Ferrari – Mercurino ha coltivato il talento dei propri
studenti anche in ambito sportivo, ottenendo ottimi risultati in diverse discipline.
Per quanto concerne il campionato provinciale di pallavolo, infatti, possiamo annoverare il terzo
posto per la squadra di Pallavolo Allieve e il secondo posto per la squadra d’istituto di Pallavolo
Mista Juniores. Tutti hanno partecipato con entusiasmo e tanta voglia di mettersi in gioco!
Grandi successi, inoltre, nell’ambito della corsa campestre svoltasi presso la Pista di atletica di
Borgosesia: per l’Istituto ha infatti ottenuto il primo posto nella categoria Allieve la studentessa
Sara Bori; la squadra Allieve ha, anch’essa, vinto la prima posizione e anche la categoria Allievi si
è qualificata al primo posto. Il prossimo appuntamento è la fase regionale, con data ancora da
fissare.
Infine, il 6 febbraio l’Istituto, con una rappresentanza di venticinque studenti delle classi quarte e
quinte, parteciperà ai giochi olimpici di Milano Cortina: ragazzi e ragazze avranno la possibilità di
assistere a una partita di hockey femminile grazie a biglietti gratuiti.
Nel pomeriggio di domenica 16 novembre, presso il Centro Studi Turcotti alla presenza di Marinella Mazzone, presidente del Centro Turcotti, e Gianna Poletti, assessore alla Cultura, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio di Studio “Franca Tonella Regis”, istituito dalla Società Valsesiana di Cultura per onorare la memoria della professoressa Tonella Regis, figura centrale della vita culturale valsesiana: per trent’anni insegnante di Italiano e Latino al Liceo “Gaudenzio Ferrari” e per quarant’anni Presidente della Società.
Il premio, previsto dal bando per l’anno scolastico 2024/2025, è destinato a uno studente o una studentessa del Liceo Scientifico “Gaudenzio Ferrari” che si sia distinto per buoni risultati scolastici e per un interesse autentico verso le discipline umanistiche. Per questa edizione, la Commissione ha assegnato il premio a Silvia Casazza, diplomata nell’anno scolastico 2024/2025. Nel presentarla, la Presidente della Società Valsesiana di Cultura, Donata Minonzio, ha richiamato alcuni passaggi significativi della lettera con cui la studentessa si era rivolta alla Commissione, rivelando un percorso di crescita scandito da curiosità, rigore e passione. Nel corso del quinquennio liceale Silvia ha infatti maturato un interesse sempre più vivo per la letteratura e per la filosofia, riconoscendo in queste discipline non solo oggetti di studio, ma strumenti di comprensione del mondo e di sé. Un percorso fatto di studio, passione e amore che l’ha condotta alla scelta, espressa con convinzione, di iscriversi alla Facoltà di Lettere, proseguendo un cammino formativo che sente profondamente suo. Le parole delle sue docenti restituiscono l’immagine di una ragazza seria e impegnata, attenta alle dinamiche relazionali che sono intercorse tra i suoi pari durante i cinque anni di liceo; Silvia viene inoltre descritta come una giovane donna molto intelligente e profondamente sensibile e proprio questa sensibilità è stata la chiave che le ha permesso di entrare profondamente in risonanza ed empatia con il mondo della letteratura e della filosofia.
La cerimonia è stata preceduta da un intenso concerto del maestro Bruno Tasso, che il Centro Studi Giovanni Turcotti ha voluto dedicare al ricordo della prof.ssa Tonella Regis. Il programma musicale (Beethoven, Schubert, Liszt) è stato molto apprezzato dal pubblico.
Dopo la premiazione è stato letto un passo del racconto “I soldati e la bambina”, scritto da Franca Tonella e recentemente stampato dai figli Michele, Alberto e Agata come ricordo affettuoso della madre.
Consegna delle Borse di studio Togna
Nella mattinata di giovedì 27 novembre, presso la Sala Congressi di Palazzo D’Adda, si è tenuta la cerimonia di conferimento della borsa di studio Maria Angela e Piergiacomo Togna.
A introdurre l’evento la Dirigente Prof.ssa Angela Maria Vicario che ha concentrato il suo intervento sul fatto che la signora Togna, pur potendo godere della propria eredità, ha deciso di investire il capitale ricevuto sul futuro e sugli studi dei giovani con un atto di puro altruismo. A ciascuno studente, pertanto, è stata ricordata l’importanza di essere stato scelto per le sue qualità e l’importanza della fiducia che queste persone, che non ci sono più, hanno posto nel futuro dell’umanità.
A ricevere questa borsa di studio Togna, anche quattro studenti del Liceo G. Ferrari di Borgosesia: Laura Godio ed Emma Balestrieri per l’indirizzo scientifico e Simona Fila e Giorgio Perazzi che hanno frequentato l’indirizzo di scienze umane. Nel corso dei cinque anni di studio tutti gli allievi si sono applicati con serietà, dedizione e sensibilità al loro percorso formativo, contribuendo ad arricchire la vita dell’Istituto non solo dal punto di vista didattico ma anche e soprattutto dal punto di vista umano.
Emma Balestrieri si è dimostrata sempre disponibile alla collaborazione con i docenti e con i compagni, grazie alla sua sensibilità e alla sua capacità di confronto. Dal punto di vista strettamente scolastico l’alunna ha dimostrato ottime capacità intellettive, di ragionamento e di spiccata curiosità, in generale, verso ogni forma di cultura.
Laura Godio si è sempre distinta nel corso dei cinque anni di liceo per la sua passione verso la conoscenza che l’ha condotta, insieme a un costante impegno nello studio, a risultati di eccellenza sia nelle materie scientifiche sia in quelle di ambito umanistico-letterario e che le hanno permesso di sviluppare un brillante spirito critico e creativo e una rara sensibilità personale.
Simona Fila si è distinta per la costanza nello studio, la serietà nell’impegno quotidiano e la sua propensione a relazionarsi in modo equilibrato e rispettoso con compagni e docenti. La sua capacità di comprendere gli altri, la sua riservatezza, unita a un carattere amabile e disponibile, hanno contribuito a creare un clima collaborativo nel gruppo classe rappresentando un esempio di sensibilità.
Giorgio Perazzi ha affrontato il suo percorso scolastico con passione, determinazione e uno sguardo originale sul mondo. La sua vitalità e curiosità intellettuale, la precisione nel lavoro e la capacità di analizzare la realtà con puntualità e rigore hanno arricchito la vita della classe e dell’intera comunità scolastica.
Al termine della Premiazione, il Dirigente del Liceo G. Ferrari Prof. Carmelo Profetto, ha sottolineato che la scuola, attraverso gli studenti e le studentesse, rappresentano il futuro del territorio. Inoltre, il Dirigente, ha posto l’attenzione alla motivazione, comune a tutti, e che ha portato a questa selezione per merito. Al di là del profilo di studio, liceale, tecnico o professionale di provenienza, le qualità umane che contraddistinguono tutti gli studenti scelti, le abilità trasversali che ciascuno ha saputo mettere in capo, che ha sperimentato e consolidato anche nei rapporti interpersonali con i gruppi classe e con i loro docenti, sono quei tratti del carattere che spesso prevalgono, nel percorso di vita e per il reale successo formativo futuro.
Il Liceo G. Ferrari ringrazia quindi le sue studentesse e i suoi studenti per la costanza, l’impegno e la passione profusi nel corso del loro ciclo di studi, che è stato un percorso arricchente anche dal punto di vista umano. Ai nostri giovani i migliori auguri affinché possano realizzare tutti i loro sogni futuri!
“Una Giornata da Geometra”: Vercelli accende il futuro dei giovani tra innovazione, lavoro e sostenibilità
Il 27 novembre il complesso di Santa Chiara di Vercelli si è trasformato nel palcoscenico di una professione che non ha mai smesso di evolversi: tra droni, influencer, un supereroe-gattino e un collegamento live con il salone nazionale dell’orientamento, i giovani hanno scoperto che il geometra è il mestiere del futuro.
Qui, infatti, è stata ospitata “Una Giornata da Geometra”, l’evento organizzato dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Vercelli con la collaborazione dell’Istituto Mercurino Arborio di Gattinara, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Vercelli, ANCE e Giovani Imprenditori di Confindustria. Centinaia di studenti delle scuole medie e degli istituti tecnici di Vercelli, Gattinara, Crescentino, Biella e Novara hanno invaso laboratori, stand e aree dimostrative, pronti a scoprire cosa significhi davvero essere un geometra nel 2025.
Al centro della giornata, laboratori e dimostrazioni hanno mostrato che il geometra di oggi non è più solo “misure, numeri e cantieri”, ma un professionista che lavora con droni, laser scanner, sistemi satellitari e software di progettazione digitale come il BIM (Building Information Modeling). Le aziende presenti – tra cui Ovest Sesia, Neocos, Bertini, Galloppini, Leica Geosystem, Spektre Trimble e molte altre – hanno mostrato tecnologie di ultima generazione, facendo toccare con mano come il geometra sia oggi una figura chiave nella progettazione sostenibile, nella riqualificazione energetica, nella sicurezza sismica e nella rigenerazione urbana.
Il momento più atteso dai ragazzi? L’arrivo di Mr GeoCAT, il simpatico supereroe-gattino diplomato all’indirizzo C.A.T., capace di effettuare rilievi dettagliati in pochissimo tempo, progettare case eco-sostenibili e dirigere cantieri in totale sicurezza. Con il suo caschetto e i suoi super poteri, GeoCAT ha trasformato nozioni tecniche in un racconto divertente e accessibile, mostrando che il percorso “Costruzioni, Ambiente e Territorio” può aprire le porte a una carriera dinamica, moderna e ricca di opportunità. Per rendere il messaggio ancora più fruibile e per parlare ai giovani con il loro linguaggio sono saliti sul palco i gemelli influencer Marco e Mattia e la geometra Martina Oliva, volto noto del programma “Case a Prima Vista” su Real Time che hanno raccontato di una professione che oggi unisce con intelligenza e professionalità cantieri reali, contenuti digitali, tour virtuali, consulenze online e social media, dimostrando che un geometra può costruire la propria carriera anche nel mondo della comunicazione, dell’edilizia e, perchè no, dell’immobiliare.
Uno dei momenti centrali della mattinata è stato il collegamento in diretta con il salone Job&Orienta di Verona, il più importante evento nazionale dedicato all’orientamento scolastico e professionale, in programma dal 26 al 29 novembre 2025. Il presidente del Collegio di Vercelli, Gianmario Avetta, insieme al professor Angelo Aronica, ha realizzato un live con i consiglieri nazionali presenti allo Spazio Geometra di Verona Fiere, allestito dalla Fondazione Geometri Italiani con il patrocinio del Consiglio Nazionale Geometri. Grazie a questo collegamento, i ragazzi di Vercelli hanno potuto sentirsi parte di una rete nazionale che lavora per far conoscere ai giovani le opportunità offerte dal percorso C.A.T. e dalla laurea professionalizzante LP-01, il titolo universitario che abilita direttamente alla professione di Geometra Laureato.
I dati parlano chiaro: oltre il 50% dei diplomati in indirizzo tecnico-geometra trova occupazione in poco tempo, con un tasso di superamento dell’esame di Stato superiore all’80% e le previsioni al 2026 indicano una crescita significativa della domanda di tecnici specializzati, spinta dalle grandi sfide del PNRR, della riqualificazione energetica, della sicurezza antisismica, della rigenerazione urbana e della digitalizzazione del patrimonio immobiliare. Il geometra trova oggi impiego in studi professionali, imprese di costruzione, società di ingegneria, uffici tecnici di comuni, province ed enti pubblici, agenzie immobiliari, catasto, gestione patrimoniale e servizi di certificazione energetica.
Durante la mattinata, il presidente Gianmario Avetta e il consigliere Andrea Romoli hanno consegnato borse di studio agli studenti più meritevoli dei percorsi C.A.T. e Legno, sottolineando come la preparazione tecnica sia oggi un trampolino di lancio verso una carriera in rapida crescita. A riceverle sono stati: Lorenzo Broglia Patron per la classe 5 A; per la 4 A Christian Biasi; Paolo Vecchio della 4 B e, infine, per la 3 A Zineb El Fal.
Le istituzioni presenti – il presidente della Provincia di Vercelli Geometra Davide Gilardino e il sindaco Avvocato Roberto Scheda – hanno ricordato quanto gli uffici tecnici di comuni, province ed enti pubblici facciano fatica a reperire geometri qualificati per seguire lavori pubblici, piani urbanistici e interventi legati al PNRR.
Ampio spazio è stato dedicato al “dopo diploma” con l’intervento dell’Università di Pavia e del corso TedCAT, laurea professionalizzante LP-01 che forma la figura del Geometra Laureato: questo percorso – lo stesso al centro della tavola rotonda nazionale di Job&Orienta a Verona – prepara professionisti in grado di inserirsi nella filiera dell’edilizia e delle infrastrutture sia come liberi professionisti, sia come tecnici in aziende, pubbliche amministrazioni e società che si occupano di transizione energetica, gestione delle infrastrutture, BIM e digitalizzazione del costruito.
In conclusione, “Una Giornata da Geometra” ha dimostrato che questa non è una professione del passato, ma un mestiere dinamico, al centro delle sfide più attuali: ambiente, energia, sicurezza, città intelligenti e mondo digitale.
Il collegamento con Job&Orienta di Verona ha reso evidente che il territorio vercellese è parte di una rete nazionale che investe sui giovani e sulle competenze tecniche, offrendo percorsi concreti, moderni e con solide prospettive occupazionali.
L’ l’indirizzo C.A.T. è una porta aperta sul futuro sia per chi ha già conseguito il diploma, sia per chi è ad un passo dalla scelta della scuola superiore.
Conferenza su Galielo al Liceo Scientifico G. Ferrari
Martedì 18 novembre, presso il Liceo “G. Ferrari” di Borgosesia, è stata organizzata una conferenza su Galileo Galilei, il famoso scienziato italiano, intitolata “Galileo, il padre della scienza moderna”.
La conferenza è stata tenuta dal Prof. Giorgio Urban, storico docente che ha insegnato al Liceo Scientifico per più di venti anni, ora in pensione. L’incontro era rivolto gli alunni di 2A, 2B, 3A, 3B e 4A del Liceo Scientifico. Il professore ha sottolineato il contributo di Galileo nello sviluppo del metodo scientifico, basato sull’osservazione, la misurazione e la formulazione di leggi fisiche. Ha poi esplorato la vita e le opere di Galileo, con particolare attenzione alle sue scoperte scientifiche e alle difficoltà che lo hanno interessato.
La conferenza ha affrontato temi come il sostegno di Galilei alla teoria eliocentrica di Copernico e il conflitto con l’Inquisizione, le osservazioni dello scienziato con il cannocchiale, la scoperta dei satelliti di Giove, delle macchie solari e delle leggi sulla caduta dei gravi. Sono stati anche ricordati alcuni scritti di Galileo, in particolare il Sidereus Nuncius e il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo.
Ma non si è trattato solo di una lezione teorica: infatti, per spiegare alcune delle scoperte di Galileo, il professore ha fatto degli esperimenti utilizzando alcuni strumenti scientifici del laboratorio di fisica del Liceo. La conferenza è stata un’opportunità, per gli studenti, di approfondire la conoscenza di uno degli scienziati più importanti della storia. Un sentito ringraziamento, pertanto, al Prof. Urban per averli accompagnati in questo viaggio.
In occasione delle giornate FAI d’autunno, che si sono svolte nel weekend dell’11 e 12 Ottobre a Riva Valdobbia, ad Alagna e a Balmuccia, sono stati aperti e resi visitabili il Teatro della Società di Mutuo Soccorso e Beneficenza di Riva Valdobbia, il Teatro dell’Unione Alagnese e il teatro di Balmuccia.
Con alcuni miei compagni e studenti di altre classi sono stata coinvolta come “cicerone” nella sede di Riva Valdobbia: il nostro ruolo è stato quello di far conoscere ai visitatori come società e cultura siano un binomio inscindibile, fondamentale anche nella storia ormai secolare della Società di Mutuo Soccorso e Beneficenza, nata per iniziativa e volontà di un ristretto gruppo di ventiquattro giovani ma divenuta rapidamente progetto corale di un’intera collettività. Nel 1893 si cominciarono a gettare le fondamenta di un sodalizio che si prefiggeva di assistere moralmente e materialmente i soci nel momento nel bisogno e il 26 dicembre 1897 con un atto ufficiale nacque la Società. Fu infatti costruito un luogo che potesse ospitare i malati e in più offrire delle aule scolastiche, sale per riunioni e per organizzare eventi di vario genere; si ebbe così il teatro più bello dell’Alta Valle.
Un’intera comunità si mise a disposizione: chi donò il terreno, chi investì soldi nel progetto; la maggior parte donò la propria mano d’opera, insomma tutti contribuirono in qualche modo. Il teatro, quindi, non è solo un luogo di divertimento e svago, ma rappresenta il lavoro svolto dagli abitanti di Riva Valdobbia cent’anni fa.
Personalmente ritengo che sia stata un’attività davvero molto piacevole e costruttiva, in quanto ho avuto la possibilità di condividere e trasmettere ciò che ho appreso su questa importante e fondamentale società. Inoltre è stata occasione di approfondire informazioni storiche del passato non solo per cultura personale o ai fini di un’interrogazione, ma per condividere le mie conoscenze con altre persone. Sicuramente è un’esperienza molto coinvolgente che rifarei volentieri e che consiglio ad altri studenti di provare.
Matilde Cavicchini 4A
Il teatro di Riva Valdobbia fu inaugurato nel 1897 dai componenti della società: è un edificio esternamente in pietra, mentre gli interni sono decorati da arredi come divani, specchi e affreschi sulle pareti. L’ambiente è elegante e confortevole, poiché il teatro era progettato come luogo di ritrovo e svago. Al secondo piano si trova la sede della società di Mutuo Soccorso: fu costituita con il proposito di migliorare le condizioni di vita dei soci aderenti, dei loro familiari e di quelle persone che versavano in particolare stato di bisogno. Nel corso degli anni il locale è stato adibito a museo, così che le persone potessero conoscere le antiche attività della valle. A pochi passi dalla struttura vi è la chiesa di “San Michele”, conosciuta non solo per la presenza di due campanili ma anche per gli affreschi che decorano la facciata principale esterna: “il giudizio universale” e “San Cristoforo”, entrambi dipinti da Melchiorre d’Enrico.
Le giornate FAI hanno avuto un riscontro positivo nell’ottica dei ragazzi che, grazie alla grande affluenza di pubblico, hanno avuto modo di interagire con vari gruppi di visitatori ai quali hanno potuto dimostrare la loro preparazione. L’esperienza ha permesso ai ragazzi di mettersi in gioco vincendo la timidezza, imparando e facendo imparare agli spettatori il valore di ciò che veniva presentato.
Si rivela, dunque, come le iniziative del FAI non siano solo un motivo d’orgoglio per il territorio, ma anche per il pubblico e per i ciceroni poiché permettono di incontrare tante persone che condividono la passione per l’arte, la natura e la cultura.
Chiara Rossi, classe 4SB
Parte I – L’Irlanda che ci accoglie
Non pensavo fosse possibile amare una sveglia alle sei del mattino: il freddo, il buio, il vento. Probabilmente solo perché non ero mai stata a Dun Laoghaire prima d’ora. Ogni giorno la stessa routine al risveglio: un buongiorno sussurrato alle compagne, i passi intrecciati nei turni per il bagno, il profumo del latte e del pane tostato a segnare l’inizio. Era così radicata dentro di me da modificare, in una sola settimana, le abitudini di una vita. Uscire di casa a quell’ora, vedere il sole sorgere, sapere che sarebbe stato un giorno nuovo…Lascerei ogni cosa per ritornare in quel sogno.
Il mattino non era solo formativo dal punto di vista didattico, era una prova di coraggio per ognuno di noi: dovevamo scegliere il pullman giusto, controllare gli orari, chiedere informazioni e in caso, spesso, andare a piedi. Era una sfida anche solo arrivare a scuola! Questo perché il nostro bus, il caro “7A” spesso si sentiva libero di osare: a volte non si fermava ai nostri gesti, altre volte, più ribelle, decideva di non presentarsi neanche. Nonostante questo, siamo sempre arrivate con un anticipo di venti minuti, perché sì di corsa, ma in ritardo mai!
Ad aspettarci a scuola, c’erano le nostre due insegnanti: Manuela Ragazzo ed Elisa Beltrame, a cui dobbiamo un ringraziamento speciale, soprattutto per la presenza costante durante tutta l’esperienza, per qualsiasi problema.
Quei giorni così ordinati, pieni di piccole sfide, non erano solo lezioni di inglese o puntualità. Erano lezioni di vita: di adattamento, di responsabilità e di pazienza. Non mi hanno aiutato solo a sbloccarmi con la lingua, ma a scoprirmi in un nuovo contesto, differente dalle mie abitudini e che, proprio per questo, mi ha aiutato a crescere.
Fantasia e creatività erano la base di ogni giornata: qui le ore in classe erano tutt’altro che frontali. Un giorno si usciva per un’intervista, il giorno dopo si inventava una storia, e quello dopo ancora si parlava della storia della Nazione ascoltando musica. Ogni momento è inciso in me, come se appartenesse a un album da copertina. Dentro questo libro immaginario vivono esperienze, foto, ricordi. All’esterno, in grande esposizione, restano i luoghi e gli insegnamenti che mi hanno cambiata. È possibile, in una sola settimana, innamorarsi? Perché se davvero esiste il colpo di fulmine, allora l’ho trovato qui, dove il vento profuma di libertà.
L’Irlanda sarà anche molto nuvolosa, spesso con sbalzi climatici improvvisi; ma rimane casa. Ci sono paesi in cui tutto funziona e la gente sorride, come ci diceva una donna irlandese:”dove tutti passano con il verde”. Ma non sarà mai la mia Irlanda: dove si passa col giallo e a volte anche col rosso. Dai mattini freddi, dai pullman imprevedibili, dai tramonti indimenticabili.
Charlotte Mora
Parte II – L’Irlanda che ci attraversa
Appena arrivati, mi sembrava di essere su un altro pianeta. Tutto correva a un ritmo diverso, le abitudini erano nuove, persino il modo di fare delle persone. All’inizio, lo ammetto, mi sono sentita un po’ persa, ma più che difficile, direi che è stata un’esperienza… elettrizzante! Non facevo in tempo a meravigliarmi per qualcosa, che subito ne succedeva un’altra ancora più sorprendente. Era come se ogni giorno avesse una lezione da insegnarmi, una di quelle che ti entrano dentro senza che te ne accorga subito. Forse è proprio questo il bello di queste avventure: quel senso di smarrimento iniziale che, però, ti spinge a metterti in gioco, ad aprirti, a imparare a vivere il mondo in un modo completamente nuovo. E, nel farlo, finisci per scoprire qualcosa di nuovo anche su te stesso.
Se chiudo gli occhi e penso a cosa mi porterò davvero nel cuore, non sono le escursioni organizzate, i tour guidati o le mille foto scattate. No, sono solo due cose, ma così grandi da riempire tutto: i legami e l’accoglienza. I legami che si sono creati con le altre ragazze sono stati qualcosa di speciale, quasi un’ancora di salvezza. Ridevamo di tutto, anche delle cose più assurde e fuori posto. Condividevamo emozioni forti, ansie nascoste, risate incontenibili, imprevisti di ogni tipo. Stare nella stessa stanza, vivere insieme ogni singolo momento – anche le piccole difficoltà – ha creato una complicità unica. In quei giorni, eravamo più che semplici compagne: eravamo alleate. È incredibile come sia bastato così poco tempo per sentirci così incredibilmente vicine e poi c’era lei, la nostra host mum. Una donna dolcissima, con un sorriso delicato e una presenza rassicurante. Mai invadente, ma sempre pronta ad aiutarci, si vedeva che ci teneva davvero. Era lì, a tavola, quando tornavamo stanche, quando avevamo bisogno di una parola di conforto o semplicemente di qualcuno che ci ascoltasse. Ricordo ancora le serate passate a chiacchierare dei suoi figli o delle nostre famiglie in Italia. Anche nei momenti di silenzio, trovava sempre il modo di metterci a nostro agio, di rompere quel piccolo imbarazzo che a volte si crea quando non sai bene cosa dire. E poi, l’ultima sera, quando meno ce lo aspettavamo, ci ha regalato un braccialetto. Un piccolo oggetto, ma carico di significato. diventato subito così importante.
I pomeriggi trascorsi a ridere sui mezzi di trasporto, schiacciati tra borse e battute, o a sbuffare per una destinazione che sembrava non arrivare mai, sono diventati ricordi preziosi. Ogni spostamento è stato parte del viaggio: c’erano attese interminabili e coincidenze mancate, certo, ma anche sguardi fuori dal finestrino pieni di aspettativa, con la musica nelle cuffie a fare da colonna sonora. Una volta arrivati, ci attendevano sorprese di ogni tipo. Visite guidate che, contro ogni previsione, sono riuscite a catturare la mia attenzione – io, che di solito mi distraggo dopo tre minuti. Passeggiate senza meta ci hanno portato a scoprire angoli nascosti, bar con profumi invitanti e negozietti che sembravano usciti da una cartolina. Ogni vicolo era una piccola avventura, ogni insegna un invito a fermarsi.
E poi anche la natura. Quella vera, che ti lascia senza parole. La meraviglia di trovarsi davanti a paesaggi che sembravano appartenere a un altro mondo, lontani da tutto ciò che conosciamo. Abbiamo visto un cervo avvicinarsi a noi con grazia, e foche adagiate sugli scogli. Erano immagini da documentario, ma noi eravamo lì, in prima fila.
C’erano anche le sere, piene di chiacchiere e stanchezza, ma non del tipo di voler spegnere tutto, quella che senti quando sai di aver vissuto tutto fino in fondo. Questa non è stata semplicemente una settimana lontana da casa. È stato un viaggio dentro me stessa.
Friscia Ilaria
Formazione sulla sicurezza sul lavoro all’Istituto
Mercurino di Gattinara
Una giornata di marzo dedicata alla consapevolezza e alla prevenzione quella organizzata
dall’Istituto Mercurino di Gattinara, che ha promosso una sessione di formazione sulla
sicurezza sul lavoro rivolta agli studenti delle classi terze, quarte e quinte.
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con Cristian Borsoi, amministratore della
BGS, professionista con 26 anni di esperienza nel settore della sicurezza e della consulenza
aziendale. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione formativa per gli studenti
prossimi all’ingresso nel mondo del lavoro.
Proprio in occasione del convegno dell’ottobre 2025, Borsoi aveva ribadito il proprio
impegno nel promuovere una rinnovata cultura della prevenzione, a partire dalle scuole. Un
percorso ritenuto fondamentale per preparare i giovani ad affrontare con consapevolezza e
responsabilità il mondo del lavoro.
Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi aspetti fondamentali legati alla prevenzione dei
rischi sul lavoro e del rischio incendio. Borsoi ha sottolineato l’importanza non solo di
attenersi scrupolosamente alle procedure previste dalla normativa, ma anche di tornare a
porre al centro il concetto di prevenzione: “È un aspetto in cui credo molto – ha ricordato – e
che ho già avuto modo di evidenziare anche durante il convegno dello scorso ottobre”.
Al termine dell’incontro, i ragazzi sotto stati coinvolti in maniera attiva, divisi in gruppi e
sollecitati a realizzare dei cartelli con un messaggio personale sulla sicurezza sul lavoro.
Un’attività pensata per stimolare riflessione e partecipazione, dando voce diretta agli
studenti e al loro punto di vista su un tema così importante.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di fornire agli studenti strumenti concreti e conoscenze
utili per affrontare in modo consapevole le future esperienze lavorative, rafforzando al tempo
stesso la cultura della sicurezza fin dalla scuola.
Un’esperienza significativa che conferma l’impegno dell’istituto nel preparare i propri studenti
non solo dal punto di vista didattico, ma anche civico e professionale.
Sicurezza sul lavoro: al “Mercurino Arborio” la
prevenzione si impara sui banchi
GATTINARA – Formare oggi i lavoratori consapevoli di domani. È questo l’obiettivo che ha
spinto l’Istituto Mercurino Arborio di Gattinara a organizzare una mattinata interamente
dedicata alla sicurezza e alla prevenzione, coinvolgendo attivamente gli studenti delle classi
terze, quarte e quinte indirizzo C.A.T..
Una sinergia tra scuola e impresa
L'evento non è stato solo una lezione teorica, ma il frutto di una collaborazione strategica tra
il mondo dell'istruzione e quello professionale. L'iniziativa è stata infatti coordinata dalla
professoressa Luisa Carla Sforza, che ha lavorato a stretto contatto con Cristian Borsoi,
amministratore dell'azienda BGS.
Borsoi, professionista con 26 anni di esperienza nel settore della consulenza aziendale, ha
portato in aula la competenza maturata sul campo, dando seguito all'impegno già espresso
durante il convegno dell'ottobre 2025: promuovere una rinnovata cultura della prevenzione
partendo proprio dai giovani, futura classe dirigente del Paese.
Oltre la norma: rimettere al centro la prevenzione
Durante l'incontro sono stati approfonditi temi cruciali come la valutazione dei rischi e la
sicurezza antincendio. Il messaggio centrale trasmesso agli studenti è stato chiaro: la
sicurezza non è un semplice obbligo burocratico o un elenco di procedure da spuntare, ma
un valore etico e civile.
“È un aspetto in cui credo molto – ha sottolineato Cristian Borsoi – ed è
fondamentale che i ragazzi comprendano l’importanza di rimettere al centro il
concetto di prevenzione prima ancora dell’accadimento del rischio.”
La creatività degli studenti per messaggi di impatto
La mattinata ha vissuto il suo momento più dinamico quando la teoria ha lasciato spazio alla
partecipazione diretta. Divisi in gruppi, gli studenti e le studentesse sono stati invitati a
rielaborare i concetti appresi attraverso la realizzazione di cartelloni.
Muniti di pennarelli e creatività, i ragazzi hanno dato voce al loro punto di vista sulla
sicurezza, sintetizzando in frasi significative e slogan d'impatto la necessità di tutelare la
vita nei luoghi di lavoro. Un’attività che ha permesso di trasformare nozioni tecniche in
messaggi personali e collettivi, rendendo i giovani protagonisti del processo formativo.
Un impegno civile e professionale
L’Istituto Mercurino Arborio conferma così la propria vocazione non solo didattica, ma anche
civica. Fornire strumenti concreti per affrontare il mondo del lavoro con consapevolezza
significa investire sulla salute e sul futuro degli studenti. Grazie al supporto tecnico di BGS e
al coordinamento pedagogico interno, la scuola si conferma il primo presidio per la diffusione
di una cultura della sicurezza che possa, finalmente, fare la differenza nella società.
Progetto sicurezza in montagna per le classi prime del Liceo G. Ferrari
Le classi prime del liceo G. Ferrari di Borgosesia hanno partecipato al progetto “Sicurezza
in montagna”, un’importante iniziativa dedicata alla conoscenza e alla prevenzione dei rischi legati
all’ambiente montano. Il percorso è stato promosso dai docenti di Scienze Motorie e Sportive in
collaborazione con la Guardia di Finanza di Alagna, attraverso l’Unità di Soccorso Alpino, con
l’Ente Parco Naturale Alta Valsesia e con la Guardia di Finanza di Borgosesia. Il progetto si è
articolato in due momenti significativi, pensati per unire formazione teorica ed esperienza sul
campo. Il primo incontro si è svolto il 17 aprile nei locali della scuola, dove gli studenti hanno preso
parte a una lezione teorica dedicata alle funzioni della GdF, ai pericoli della montagna, ai
comportamenti corretti da adottare durante le escursioni e alle principali tecniche di soccorso
alpino. La seconda giornata, tenutasi l’8 maggio, ha previsto invece un’esperienza pratica immersa
nella natura. Gli alunni hanno partecipato ad un trekking fino al Rifugio Pastore di Alagna Valsesia
dove la Guardia di Finanza, con il supporto dell’Unità Cinofila, ha offerto una dimostrazione del
lavoro svolto dai cani da soccorso impegnati nella ricerca di persone disperse in montagna. Nella
seconda parte della giornata, gli studenti sono stati ospiti della Casa del Parco dell’Alta Valsesia,
dove hanno potuto approfondire la conoscenza della flora e fauna del territorio. Un sentito
ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del progetto, contribuendo a
trasmettere ai ragazzi valori importanti come il rispetto dell’ambiente, la prudenza e il senso di
responsabilità.
Le quinte CAT e Legno del Mercurino Arborio alla
CGT di Carugate: orientamento, innovazione e
incontro con il mondo del lavoro
Lo scorso 16 aprile, gli studenti e le studentesse delle classi quinte dell’indirizzo C.A.T.
(Costruzioni, Ambiente e Territorio) e Legno dell’Istituto Mercurino Arborio hanno
partecipato a una significativa giornata di orientamento e formazione tecnica presso la
sede CGT di Carugate.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di crescita e confronto, offrendo agli
studenti la possibilità di entrare in contatto diretto con il mondo dell’impresa, dell’innovazione
e delle nuove tecnologie applicate al settore delle costruzioni, del rilievo e del movimento
terra. Una giornata concreta, formativa e altamente orientativa, pensata per avvicinare i
futuri diplomati alle reali dinamiche del mondo professionale.
L’attività è stata progettata dal professor Aronica, e dal dott. Michele Pastorello,
Responsabile delle Nuove Tecnologie e dei Servizi Digitali di CGT S.p.A., con l’obiettivo
di far conoscere agli studenti le nuove tecnologie e i processi di gestione delle
macchine movimento terra Caterpillar, mostrando come innovazione digitale,
progettazione e competenze tecniche siano oggi elementi sempre più centrali nella filiera
delle costruzioni e del cantiere.
Un ponte concreto tra scuola e professione
La giornata ha assunto un valore ancora più significativo grazie al coinvolgimento diretto di
tre importanti imprese edili operanti sul territorio — NEOCOS S.r.l., Bertini e Sogno —
che oggi sono alla ricerca di figure tecniche qualificate, come i geometri, da inserire nel
proprio organico. Ha preso parte alla giornata anche ANCE Novara Vercelli, l'associazione
che unisce tutte le imprese operanti nell'ambito delle costruzioni, con il responsabile area
Politiche del Territorio il geom. Daniele Debernardi
La presenza di queste realtà aziendali e associative ha reso la visita non solo un momento
di approfondimento tecnico, ma anche una concreta occasione di orientamento
professionale, permettendo agli studenti di comprendere da vicino quali siano oggi le
competenze richieste dal settore e quali prospettive occupazionali possano aprirsi al termine
del percorso scolastico.
Proprio in questo senso, la giornata presso CGT ha rappresentato un momento
particolarmente importante, perché ha favorito un contatto diretto tra il mondo del lavoro
e i futuri geometri, creando uno spazio di dialogo autentico tra imprese, tecnici e studenti.
A rendere ancora più evidente il valore di questa relazione tra scuola e tessuto produttivo del
territorio è il fatto che, attualmente, in ognuna delle tre imprese coinvolte lavorano ex
studenti dell’Istituto Mercurino Arborio di Gattinara. Un dato significativo, che testimonia
il rapporto solido, concreto e duraturo tra l’istituto e il mondo del lavoro locale, e che
conferma l’efficacia di un percorso formativo capace di tradursi in reali opportunità
professionali.
Una giornata tra innovazione, sistemi 3D e macchine da lavoro
La visita si è aperta alle 10.30 con l’arrivo degli studenti, seguito dalla presentazione delle
aziende coinvolte. In questa prima fase della mattinata, i referenti delle imprese hanno
illustrato la propria realtà lavorativa, i campi di intervento, l’evoluzione del settore e le figure
professionali oggi più richieste.
Dalle 11.15 alle 12.30, gli studenti hanno partecipato a una sessione tecnica dedicata
all’introduzione alle nuove tecnologie, ai sistemi 3D e agli studi di progetto,
approfondendo strumenti e processi oggi sempre più utilizzati nella gestione dei cantieri,
nelle lavorazioni di precisione e nelle attività di rilievo e controllo.
Particolarmente interessante è stato il focus sull’impiego delle tecnologie digitali nel settore
del movimento terra, con l’illustrazione di sistemi in grado di migliorare precisione operativa,
efficienza, sicurezza e controllo delle lavorazioni.
Ad aprire i lavori è stato il dott. Michele Pastorello, Responsabile delle Nuove Tecnologie e
Servizi Digitali di CGT, che ha saputo catturare immediatamente l’attenzione della platea.
Dopo una breve introduzione, il dott. Pastorello ha tracciato un quadro esaustivo dell'enorme
impatto che il binomio Cat e CGT esercita oggi nel settore del movimento terra e delle
grandi opere infrastrutturali.
Con un approccio dinamico e coinvolgente, ha illustrato come il Gruppo si sia evoluto grazie
a tecnologie sempre più sofisticate, diventando un punto di riferimento non solo nell'edilizia,
ma anche nel settore della nautica d'eccellenza. I numeri presentati agli studenti delineano
una realtà di respiro internazionale, leader in gran parte d’Europa, che vanta in Italia una
capillarità straordinaria con oltre 1200 dipendenti e 28 sedi distribuite su tutto il territorio
nazionale.
Oltre ai dati tecnici, è stata la capacità del dott. Pastorello di intrattenere e guidare i ragazzi
a fare la differenza: la sua presenza costante durante tutta l’attività ha trasformato la visita in
un dialogo aperto, rendendo il suo contributo non solo formativo, ma fondamentale per la
riuscita di una giornata che gli studenti difficilmente dimenticheranno.
L’ing. Daniel Bana di CGT,ha illustrato con precisione l'ecosistema tecnologico integrato a
bordo delle macchine Caterpillar, evidenziando come l'innovazione costante non sia fine a
se stessa, ma miri a tre pilastri fondamentali:
● Sicurezza: Sistemi di monitoraggio e assistenza che riducono drasticamente i rischi
in cantiere.
● Precisione: L’integrazione di sistemi 3D e guide automatizzate che permettono
lavorazioni centimetriche, ottimizzando tempi e risorse.
● Sostenibilità: Un occhio di riguardo all'ambiente grazie alla riduzione degli sprechi e
all'efficientamento dei consumi, rendendo le macchine Caterpillar protagoniste di una
transizione ecologica nel movimento terra.
Uno dei momenti più coinvolgenti della giornata si è svolto tra le 12.30 e le 13.30 dopo il
pranzo offerto da CGT, nell’area esterna della sede CGT, dove gli studenti hanno potuto
assistere alla visione di una macchina escavatore della Caterpillar modello 326 next
gen equipaggiata con sistema Cat Grade 3D Ready per aumentare la sicurezza e la
produttività. La dimostrazione pratica ha consentito di osservare da vicino il funzionamento
delle più moderne tecnologie applicate alle macchine da lavoro Caterpillar, permettendo ai
ragazzi di collegare quanto appreso in aula con la sua applicazione concreta in ambito
professionale.
Nel corso della visita, gli studenti hanno inoltre avuto l’opportunità di visitare la sede
operativa, conoscere da vicino l’organizzazione tecnica e logistica dell’azienda e soprattutto
toccare con mano il lavoro che si sviluppa dietro il funzionamento delle macchine da
lavoro, dalla progettazione ai sistemi digitali di controllo, fino agli aspetti manutentivi e
gestionali.
Il ruolo di ANCE: in prima linea per la formazione e la sicurezza nel
cantiere del futuro
Di grande valore è stato il contributo del geom. Daniele Debernardi, Responsabile area
Politiche del Territorio di ANCE Novara Vercelli. Nel suo intervento, Debernardi ha
delineato chiaramente il ruolo cruciale dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili come
collante strategico tra le diverse e complesse sfaccettature che caratterizzano oggi il
comparto delle costruzioni.
Il geometra ha posto l'accento su un tema di vitale importanza per i diplomandi presenti: la
crescente e urgente richiesta di tecnici geometri e operai specializzati da parte delle
imprese, sia a livello locale che nazionale. In un mercato in rapida evoluzione, ANCE si
conferma in prima linea nel promuovere la formazione continua e la divulgazione di
tematiche imprescindibili come la sicurezza sul lavoro e la specializzazione tecnica.
Secondo Debernardi, investire in queste competenze è l'unica via per affrontare con
successo le sfide del futuro. L'Associazione si pone quindi come un partner fondamentale,
capace di supportare studenti, imprese e aziende in un percorso di crescita condiviso,
garantendo che le nuove leve siano pronte a inserirsi con consapevolezza e professionalità
in un settore sempre più tecnologico e normato.
La parola alle imprese: casi reali e partnership d'eccellenza
A chiudere il cerchio degli interventi sono stati i referenti delle imprese del territorio, che
hanno portato agli studenti la voce dell’esperienza diretta in cantiere. Il focus si è
concentrato sull'analisi di casi reali, dimostrando come la teoria scolastica si trasformi
quotidianamente in sfide operative complesse che richiedono mezzi all'avanguardia.
Un contributo tecnico di rilievo è stato offerto dall’ing. Simone Pirazzi, Responsabile
Logistica e Manutenzione di NEOCOS S.r.l., e dal geom. Luca Delconti, topografo della
Bertini Costruzioni. Entrambi i professionisti hanno spiegato quanto sia vitale oggi poter
contare su un parco macchine d'eccellenza: realtà leader come Neocos e Bertini utilizzano
regolarmente macchine fornite da CGT, consolidando un rapporto di fiducia che garantisce
efficienza e continuità operativa.
In particolare, l'ing. Pirazzi ha approfondito l'importanza della gestione logistica e della
manutenzione per mantenere le macchine sempre performanti, mentre il geom. Delconti ha
illustrato come la topografia moderna si interfacci direttamente con i sistemi di bordo delle
macchine Caterpillar per ottenere una precisione millimetrica negli scavi e nei rilievi. Il
messaggio per gli studenti è stato chiaro: per essere competitivi e sostenibili, è necessario
padroneggiare tecnologie performanti e saper collaborare con partner affidabili, elementi che
oggi definiscono il successo delle grandi opere infrastrutturali.
Una formazione coinvolgente e interattiva
A rendere ancora più dinamica la giornata è stata anche la scelta di utilizzare, durante la
presentazione, alcuni QR code che hanno consentito agli studenti di collegarsi a un portale
interattivo per partecipare in tempo reale a domande e quiz.
Questa modalità ha reso l’esperienza ancora più coinvolgente, favorendo attenzione,
partecipazione e spirito di osservazione. L’idea di premiare lo studente o la studentessa che
avesse ottenuto il punteggio migliore con un gadget finale ha ulteriormente contribuito a
creare un clima attivo, positivo e stimolante. Lo studente che si è aggiudicato il premio è
Giovanni Scoccini della 5A CAT, aggiudicandosi il modellino da collezione in scala 1:50 del
Dozer cingolato Caterpillar D6 XE 100th. Anniversary.
Un legame scolpito nel futuro: lo scambio dei doni
A suggellare l’importanza della giornata è stato un momento particolarmente significativo
dedicato allo scambio di doni istituzionali, simbolo della stima reciproca e della neonata
sinergia. Il professor Aronica ha omaggiato il dott. Pastorello con una stampa 3D
esclusiva, realizzata presso l'Istituto, che ritrae il logo del Mercurino Arborio di Gattinara
accanto a quello di CGT. Un gesto che non rappresenta solo un ricordo, ma simboleggia
concretamente la nuova vicinanza tra le due realtà e l'apertura a future, promettenti
collaborazioni.
A sua volta, il dott. Pastorello ha voluto omaggiare il prof. Aronica — promotore e
instancabile organizzatore dell'iniziativa insieme al team CGT — con una miniatura da
collezione di un dozer Caterpillar. Questo scambio, avvenuto in un clima di grande
cordialità, ha sottolineato come la tecnologia e la passione per il settore delle costruzioni
siano il linguaggio comune su cui costruire il percorso formativo e professionale dei futuri
geometri.
Le impressioni degli studenti
L’esperienza è stata accolta con grande interesse dagli studenti, che hanno apprezzato
soprattutto la possibilità di confrontarsi con strumenti, tecnologie e realtà professionali che
rappresentano da vicino il loro possibile futuro lavorativo.
“È stato molto utile vedere dal vivo come funzionano le macchine e capire
quanta tecnologia ci sia dietro. Spesso a scuola affrontiamo questi temi in
teoria, ma qui abbiamo potuto vederli applicati davvero.”
“La parte più interessante è stata quella pratica all’esterno, perché ci ha fatto
capire quanto siano importanti precisione e innovazione nel lavoro di cantiere.”
“È stata una giornata importante anche per l’orientamento: ci ha fatto vedere
possibilità concrete per il nostro futuro, e il fatto che alcune aziende stiano
cercando figure tecniche come i geometri rende tutto ancora più vicino alla
realtà.”
Le testimonianze raccolte confermano il valore di esperienze come questa, che permettono
agli studenti di sviluppare una visione più consapevole del proprio percorso e delle
opportunità che il territorio può offrire.
Una scuola aperta al territorio e alle professioni
Il pomeriggio si è concluso con un momento di recap finale, durante il quale gli studenti
hanno potuto rivolgere domande ai professionisti presenti, chiarire dubbi e approfondire
ulteriormente i temi emersi durante la visita. I saluti conclusivi delle aziende e di CGT hanno
sottolineato ancora una volta quanto sia strategico costruire un dialogo costante tra scuola e
impresa, soprattutto in un momento in cui il settore tecnico richiede figure sempre più
preparate, aggiornate e capaci di inserirsi in contesti innovativi.
L’esperienza vissuta presso la sede CGT di Carugate si è rivelata quindi molto più di una
semplice visita aziendale: è stata una concreta occasione di orientamento, formazione e
crescita, capace di mostrare agli studenti come le competenze acquisite durante il percorso
scolastico possano tradursi in reali opportunità professionali.
Attività di questo tipo rappresentano un tassello fondamentale nella costruzione di una
scuola sempre più connessa al territorio, al mondo produttivo e alle professioni tecniche,
offrendo agli studenti strumenti concreti per immaginare e costruire il proprio futuro.
Ringraziamenti
Il successo di questa giornata è il risultato di una straordinaria sinergia tra formazione e
tessuto produttivo. Un sentito ringraziamento va, in primis, al dott. Michele Pastorello,
Responsabile delle Nuove Tecnologie e dei Servizi Digitali di CGT S.p.A., per aver ideato e
coordinato questa preziosa esperienza formativa, e all’ing. Daniel Bana per l’autorevole
contributo tecnico.
Si ringrazia l’architetto Maurizio Maderna, Vice Direttore Generale di NEOCOS S.r.l., la cui
visione ha permesso di tessere il legame strategico tra l'Istituto e la sede CGT, creando
un'opportunità di confronto senza precedenti.
Un riconoscimento particolare spetta ad ANCE Novara Vercelli, nelle figure del Presidente
dott. Francesco Sogno Fortuna e del geom. Daniele Debernardi (Responsabile Area
Politiche del Territorio), per la costante attenzione alla crescita dei giovani tecnici e per il
fondamentale supporto logistico garantito per il trasporto degli studenti.
Infine, la nostra gratitudine va alle imprese NEOCOS, Bertini e Sogno. La partecipazione
dei loro professionisti — tra cui l'ing. Simone Pirazzi e il geom. Luca Delconti — e la loro
disponibilità al dialogo hanno trasformato una visita tecnica in una lezione di vita
professionale, rendendo questa giornata un modello di collaborazione virtuosa tra scuola e
territorio.















